ACAR

Associazione Conto Alla Rovescia

Get Adobe Flash player

 

 

 


 

Articolo. 1 – DENOMINAZIONE

 

È costituita un’ associazione avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) ai sensi e per gli effetti del Decreto Legislativo del 4 dicembre 1997 n. 460 sotto la denominazione:

“A.C.A.R. ONLUS – ASSOCIAZIONE CONTO ALLA ROVESCIA PER LA DIFFUSIONE E LA RICERCA SULLE MALATTIE ESOSTOSANTI”.

L’Associazione opera senza fini di lucro e si propone di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e di arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche e familiari, ovvero a componenti collettività estere, limitatamente agli aiuti umanitari. Essa è un’istituzione di assistenza sanitaria che agisce in campo nazionale ed internazionale, secondo gli scopi di cui al successivo articolo 2.

 


 

Articolo 2 – SCOPO

 

L’Associazione è apolitica e si propone i seguenti fini, nell’ambito dell’assistenza sociale, socio – sanitaria e sanitaria e, in particolare, nell’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale:

 

a) promuovere la conoscenza delle diverse forme della osteocondrodisplasia (Ollier, Maffucci, Espostosi Multiple) al fine di favorire la diagnosi precoce e l’efficace cura dei pazienti che ne sono colpiti, nonché l’aggiornamento sulle nuove acquisizioni scientifiche in materia;

b) sensibilizzare gli organismi politici, amministrativi, sanitari, gli organi di stampa, la radio, la televisione e i mass-media al fine di migliorare l’assistenza ai pazienti ed alle loro famiglie;

c) suggerire, promuovere e sviluppare iniziative per assicurare adeguati mezzi di assistenza ai pazienti ed alle loro famiglie, in special modo dove l’organizzazione assistenziale pubblica non offre ancora interventi e strutture adeguate;

d) promuovere iniziative ricreative, culturali, corsi, pubblicazioni, conferenze ed altre manifestazioni che permettano l’educazione dei pazienti, l’aggiornamento dei medici, l’informazione degli Organi di Governo.

 

L’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera a) del D. Lgs. 460/1997 ad eccezione di tutte quelle attività connesse ed accessorie al proprio scopo istituzionale, in quanto ad esso integrative, anche se svolte in assenza delle condizioni previste in questo articolo, purché nei limiti consentiti dalla legge.

L’Associazione non potrà procedere alla distribuzione, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Gli eventuali utili o avanzi di gestione non possono essere impiegati al di fuori delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse, ma soltanto per la realizzazione degli scopi istituzionali.

 


 

Articolo 3 – SEDE

 

L’ Associazione ha sede legale in

00151 – ROMA, Piazza Pietro Merolli n. 2

Potranno essere istituite sedi regionali sul territorio dello Stato ed anche sedi all’estero. La sede di Roma svolge una attività di coordinamento e controllo sulle altre sedi nazionali ed estere.

 


 

Articolo 4 – DURATA

 

L’Associazione ha durata illimitata. Essa può essere sciolta in ogni tempo su deliberazione dell’Assemblea per comprovata impossibilità di conseguire gli scopi sociali, o per riduzione degli associati a meno di due.

L’Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio, nel rispetto delle norme previste dal D. Lgs n. 460/1997.

 


 

Articolo 5 – PATRIMONIO

 

Il patrimonio dell’associazione è costituito:

a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà della ONLUS;

b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

Le entrate della ONLUS sono costituite:

a) dalle quote associative;

b) dal ricavato dall’organizzazione di manifestazioni o partecipazione ad esse;

c) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale quali ad esempio:

• fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali, anche mediante offerte di beni di modico valore;

• contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche per lo svolgimento di attività aventi finalità sociali.

In caso di scioglimento dell’associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, Legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

Il contributo associativo è intrasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, ed esso non è rivalutabile.

 


 

Articolo 6 – ASSOCIATI

 

Tutti possono chiedere di associarsi all’associazione impegnandosi ad accettare lo spirito solidaristico e le finalità perseguite dall’associazione con prestazioni personali e gratuite da parte degli aderenti all’associazione medesima, nonché a rispettare le norme statutarie con espressa dichiarazione delle norme medesime sottoscritta all’atto della presentazione della domanda di adesione, e a sostenere l’attività dell’associazione versando, entro il 31 marzo di ogni anno, la quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo, il quale ha comunque la facoltà di ammettere gratuitamente l’iscrizione del socio, ovvero di ridurre la quota associativa, in relazione alla sua particolare situazione personale. I soci si suddividono in soci promotori, soci ordinari e soci sostenitori. Sono soci promotori tutti i firmatari dell’atto costitutivo. Ogni anno il Consiglio Direttivo può nominare, fra i soci ordinari, un numero di soci promotori non superiore a tre, da scegliersi tra coloro che si siano particolarmente impegnati e prodigati in favore delle iniziative e delle attività dell’associazione. Sono soci ordinari tutti gli altri, ivi compresi i soci sostenitori, che sono tenuti a versare una quota predeterminata a tal fine dal Consiglio Direttivo. La qualità di socio si acquista con il versamento della quota prevista per l’anno in corso, previa accettazione della domanda da parte del Consiglio Direttivo che ha la facoltà di negare l’ammissione di coloro che a suo motivato parere, abbiano tenuto o tengano comportamenti o rivestano cariche o incarichi tali per cui non si possa attendere l’assoluta coerenza necessaria per il perseguimento dei solidaristici scopi sociali. Il richiedente, che non abbia vista accettata la propria domanda, può inoltrare entro trenta giorni dal ricevimento del diniego una richiesta di riesame ad un collegio di tre arbitri amichevoli compositori, da nominarsi dal Presidente del Tribunale del luogo in cui ha sede l’associazione. Gli arbitri dovranno pronunciarsi con parere motivato e inappellabile entro i successivi trenta giorni. La qualità di socio si perde per recesso volontario, morosità o provvedimento di esclusione. Ogni socio può recedere dall'Associazione in qualsiasi momento, previa comunicazione scritta a mezzo raccomandata A.R. al Consiglio Direttivo; il recesso avrà efficacia dal giorno successivo a quello del ricevimento. La decadenza per morosità si verifica dopo il decorso del termine fissato per il pagamento della quota associativa. L'esclusione è pronunciata dal Consiglio Direttivo con motivato parere qualora il socio:

* abbia perso i requisiti che ne hanno determinato l'ammissione;

* non rispetti lo statuto ed il regolamento;

* arrechi disturbo, molestia o turbativa all'armonioso svolgimento dell'attività sociale.

I provvedimenti che pronunciano la decadenza ovvero dispongono l'esclusione sono comunicati all'interessato con lettera raccomandata e producono effetto dal giorno successivo a quello del ricevimento. Per l’anno 2006 la quota associativa viene stabilita in Euro 50,00 (cinquanta virgola zero zero). I soci avranno diritto di frequentare i locali sociali e di utilizzare le eventuali strutture, senza modificarne la naturale destinazione.

 


 

Articolo 7 - BILANCIO ED UTILI

 

L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro novanta giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Presidente del Consiglio Direttivo il bilancio (rendiconto economico finanziario), da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci. Verrà altresì sottoposto all’approvazione dell’Assemblea il bilancio preventivo dell’esercizio in corso. Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita della ONLUS, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati dalla ONLUS per i fini perseguiti.

 


 

Articolo 8 – AMMINISTRAZIONE

 

L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da tre a cinque membri, eletti dall’assemblea dei soci, per la durata di tre anni. I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili. In caso di dimissioni o decesso di un Consigliere, il Consiglio provvede alla sua sostituzione alla prima riunione chiedendone la convalida alla prima riunione chiedendone la convalida alla prima assemblea annuale. Il Consiglio nomina nel  proprio seno un Presidente, un Vice-Presidente e un Tesoriere, ove a tali nomine non abbiano provveduto i soci. Nessun compenso è dovuto al Presidente e agli altri Consiglieri. Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e, comunque, almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo ed all’ammontare della quota  sociale. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio è presieduto dal Presidente e, in assenza di questi, dal Vice-Presidente; in assenza di entrambi è presieduto dal Consigliere presente più anziano di età. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che sarà sottoscritto dal presidente e dal Segretario. Le riunioni del Consiglio Direttivo si possono svolgere anche per videoconferenza alle seguenti condizioni, di cui si darà atto nei relativi verbali:

a) che siano presenti nello stesso luogo il Presidente ed il Segretario della riunione, che provvederanno alla redazione e sottoscrizione del verbale, dovendosi ritenere svolta la riunione in detto luogo;

b) che sia consentita al Presidente della riunione di accertare l’identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare il risultato della votazione;

c) che sia consentita al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;

d) che sia consentita agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.

 

Il consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla compilazione dei bilanci ed alla loro presentazione all’Assemblea; compila il regolamento per il funzionamento dell’associazione, che disciplina, tra l'altro, il rimborso delle spese sostenute dai soci per le prestazioni rese in ordine all'attività svolta, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati. Il Presidente del Consiglio Direttivo rappresenta legalmente l’associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione dei deliberati dell’assemblea dei soci e in caso di suo impedimento è sostituito dal Vice-Presidente.

 


 

Articolo 9 – ASSEMBLEE

 

L’assemblea, regolarmente costituita, rappresenta la universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, obbligano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti. Essa può essere ordinaria o straordinaria. I soci sono convocati in assemblea dal consiglio almeno una volta all’anno, mediante comunicazione scritta, diretta a ciascun socio, contenente l’ordine del giorno, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei soci. L’assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale, purché in Italia. L’assemblea ordinaria delibera sul bilancio, sugli indirizzi e direttive generali dell’associazione, sulla nomina del Presidente ed eventuali altri organi dell’associazione e su tutto quant’altro ad essa demandato per legge o per statuto. L’Assemblea Straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e statuto. Hanno diritto di intervenire all’assemblea e di votare tutti i soci in regola nel pagamento della quota annuale di associazione. Ogni socio ha diritto ad un voto; i soci maggiori d’età hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. Ogni associato può delegare per iscritto un altro associato affinché partecipi all'Assemblea ed esprima il voto per suo conto. Nessun associato può ricevere più di una (1) delega. L’assemblea è presieduta dal Presidente del  Consiglio Direttivo ovvero, in caso di sua assenza, da un socio nominato dall’assemblea. Il presidente dell’assemblea nomina un Segretario e, se lo ritiene, due Scrutatori. Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe e, in genere, il diritto di intervento all’Assemblea. Delle riunioni di Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli Scrutatori. Le Assemblee sono validamente costituite e deliberano con maggioranze previste dall’art. 21 c.c.

 


 

Articolo 10 – SCIOGLIMENTO

 

Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’Assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione dell’eventuale patrimonio ad altra ONLUS operante in analogo settore.

 


 

Articolo 11 – CONTROVERSIE

 

Ogni controversia, suscettibile di clausola compromissoria, che dovesse insorgere tra i soci o tra alcuni di essi e l’associazione, circa l’interpretazione o l’esecuzione del contratto di associazione e del presente Statuto, sarà rimessa al giudizio di tre arbitri amichevoli compositori, da nominarsi dal Presidente del Tribunale del luogo in cui ha sede l’associazione. Gli arbitri giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile, entro novanta giorni.

 


 

Articolo 12 – RINVIO

 

Per tutto quanto non contemplato nel presente statuto si fa rinvio alle disposizioni di legge speciali in materia di ONLUS ed a quelle del Capo II e III del Titolo II del Libro I del codice civile.

F.to Graziano Graziani

F.to Maria Roncaccia

F.to Testa Luisa

F.to Paola Raiteri

f.to Carlo Roberto

F.to Giorgio Rizzo Notaio – i.s.

 

 

This is a bridge
This bridge is very long
On the road again
This slideshow uses a JQuery script adapted from Pixedelic